Dalla teoria alla pratica: Studio Kiro e il laboratorio Comm to Action portano il Progetto Maillard nel corso di Comunicazione d’Impresa dell’Università di Bologna per trasformare la rendicontazione sociale in una strategia di marketing territoriale.
Siamo tornati dove le idee nascono e si coltivano. Anche quest’anno, il Progetto Maillard ha varcato la soglia dell’Università di Bologna per incontrare gli studenti del corso di Comunicazione d’Impresa.
Se l’edizione precedente era stata dedicata all’evoluzione del prodotto editoriale attraverso l’esperienza con il gruppo SIPLA PRO SGM, quest’anno abbiamo voluto alzare l’asticella. Al centro del dibattito non c’è stata solo la “forma” di un documento, ma la sua essenza strategica: abbiamo mostrato come il bilancio sociale possa e debba diventare una “carta d’identità evoluta”. Un vero biglietto da visita capace di generare fiducia e coinvolgimento tra soci, lavoratori e comunità.

Il Project Work: la sfida ai futuri comunicatori
Ma la nostra filosofia è che la comunicazione non si spiega, si fa. Per questo, attraverso il laboratorio di ricerca Comm to Action, abbiamo affidato agli studenti un Project Work sfidante per il loro esame.
Il compito? Redigere un piano di comunicazione e una strategia per promuovere il Progetto Maillard verso nuovi stakeholder e potenziali clienti. I ragazzi non lavoreranno su astrazioni, ma si confronteranno con la comunicazione responsabile e la sostenibilità applicata a casi reali della nostra “cucina”, come Campi d’arte, La Città Verde, Sustenia e Onyvà.
Oltre l’adempimento burocratico
L’obiettivo di questa collaborazione è duplice. Da un lato, vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di sporcarsi le mani con i contesti di mercato reali. Dall’altro, vogliamo ribadire la nostra visione: il bilancio sociale deve smettere di essere vissuto come un grigio adempimento burocratico.
Attraverso il metodo Maillard, vogliamo dimostrare che i dati, se trattati con la giusta “reazione” creativa, si trasformano nel racconto autentico del valore e dell’impatto prodotto da un’organizzazione sul suo territorio.
Un privilegio da coltivare
Incontrare gli studenti significa ricevere nuova linfa, sguardi critici e prospettive inedite. L’avevamo scritto l’anno scorso e lo ribadiamo oggi con ancora più convinzione: lavorare con i ragazzi è un privilegio. Un’opportunità di scambio che speriamo di continuare a meritarci, anno dopo anno, continuando a innovare il modo in cui le organizzazioni raccontano il loro bene comune.